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venerdì 3 giugno 2011

2 giugno, festa della repubblica italiana

“Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dando i numeri della parata militare ha omesso quello più importante: quanto costa al contribuente l’inutile sfilata delle armi?” – chiedevano con una nota diffusa alla stampa nei giorni scorsi Giulio Marcon e Massimo Paolicelli della campagna Sbilanciamoci!. “A noi – proseguivano Marcon e Paolicelli – risulta che il costo globale si aggiri sui 10 milioni di euro, che sommati ai 2 milioni che sono il costo di un altro inutile fiore all’occhiello del Ministro La Russa, la mini-naja, fanno circa 12 milioni di euro”. I due attivisti della campagna concludevano chiedendo che “alla discussione della prossima legge di stabilità il Ministro ci risparmi il solito piagnisteo sulla carenza di fondi per le Forze Armate: sarebbero le lacrime di un coccodrillo che prima ha sperperato inutilmente ingenti somme di denaro pubblico”. Una semplice domanda sulle spese per la parata militare. Ma che è bastata per inquietare la redazione online del quotidiano “Libero” che si è subito messa in mimetica per segnalare che “il movimento Sbilanciamoci ha in mente di rovinare la Festa della Repubblica”. Davvero? Sissignore!
“Il timore – afferma Pietro Greco sul sito del quotidiano – è che, leggendo tra i blog in internet o su alcuni social network, quest’anno possa andare in scena una protesta eclatante che rovini i festeggiamenti proprio nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Se fosse veramente così l’Italia farebbe una pessima figura a livello internazionale. Infatti quest’anno è previsto l’arrivo di delegazioni da 80 Paesi”. Il giornalista non pare preoccupato di ben altre - e ben più note - pessime figure a livello internazionale di qualche statista nostrano.


Sono 900mila giovani che vivono in Italia dall’infanzia, o che qui sono nati ma da genitori stranieri. Sono 900mila, parlano italiano, a volte anche il dialetto, hanno frequentato qui le scuole e italiani sono i loro amici. Ma devono muoversi con un permesso di soggiorno, perché non possono avere la carta d’identità. Spesso hanno un senso di appartenenza perfino più forte di chi italiano lo è da generazioni e dà per scontati i diritti che ne derivano.

In questo video di quasi cinque minuti il trailer del film Ius Soli, che uscirà il prossimo ottobre.


2 giugno 2011, Milano: un appuntamento importante per tutti i sinceri e appassionati italiani, di Costituzione. Un grande raduno civile che lancerà un preciso e deciso messaggio: dalla democrazia, dai diritti, dall’uguaglianza dei cittadini, dai beni comuni, non si torna indietro.

Per non dimenticare... guarda il video: La Costituzione Italiana