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sabato 21 luglio 2012

Più soldi agli ospedali, meno alle armi - C’è un’Italia che non ne può più e dice basta.

Il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, difende l’acquisto dei 90 cacciabombardieri. La replica dei parlamentari dubbiosi o contrari. E del mondo pacifista.
Leggi tutto: F-35, decolla la polemica

Coraggiosi, inflessibili. Quasi spietati con pensionati, lavoratori, famiglie configli e malati. Remissivi, invece, e anche pusillanimi con ammiragli, generali e vertici dell’industria bellica. Così non va.
In tempi di crisi non ci sono zone franche. O terreni minati dove evitare di mettere piede. Se si guarda fino al centesimo per le spese correnti, si aprano gli occhi sui miliardi di euro per riempire gli arsenali. Se siamo sull’orlo del baratro, perché sperperare i soldi per comprare armi? «Svuotiamo gli arsenali e riempiamo i granai», si sarebbe detto un tempo. Oggi potremmo dire: «Più lavoro e meno bombe». È una questione di buonsenso. Di saggia amministrazione.
C’è un’Italia che non ne può più e dice basta.

Ai senatori del Pd Della Seta, Ferrante, Di Giovan Paolo, Nerozzi, Vita, Amati, Granaiola, Ignazio Marino, firmatari di emendamenti alla spending review che prevedono tagli ai fondi previsti per l'acquisto degli ormai famigerati cacciabombardieri F35, non è piaciuta per niente la risposta del ministro della difesa Giampaolo Di Paola che, in un'intervista al Corriere della Sera sottolinea che la rinuncia all'acquisto degli F35 «avrebbe ricadute pesanti su Finmeccanica e sull'occupazione»...
Ma i senatori del Pd non ci stanno e non la pensano come il ministro: «Rinunciare all'acquisto di alcune decine di cacciabombardieri che costerebbero allo Stato oltre 10 miliardi di euro, con cui si potrebbero finanziare spese e interventi infinitamente più utili, non è furore ideologico, come pensa il ministro della difesa Di Paola: è banale buonsenso. L'unica vera utilità di questo investimento ereditato dal passato è per la lobby dell'industria bellica...

La prima rata dell’Imu pagata nell’intera provincia di Palermo, 110 milioni e rotti di euro, non basterebbe per acquistare un solo F-35, cacciabombardiere ad alta tecnologia prodotto dalla Lockeed. Bene, anzi male, perché l’Italia di F-35 a suo tempo ne ordinò 131, per una spesa complessiva superiore ai 15 miliardi di euro...
Allora, pretendere qui da noi una revisione drastica del programma di acquisto degli F-35 non è, almeno non è soltanto, una richiesta di stampo pacifista. E’ soprattutto un’esigenza elementare di responsabilità verso l’Italia e verso gli italiani...
Leggi tutto: F35, ora fermatevi

Vedi anche alcuni dei nostri precedenti post:

"Beati gli operatori di guerra?" Comunicato stampa di PAX CHRISTI