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lunedì 16 giugno 2014

Solennità della Santissima Trinità - Papa Francesco: Angelus e visita alla Comunità di Sant'Egidio (testi, foto e video)


 15/06/2014 

 ANGELUS 
 Piazza San Pietro 

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi celebriamo la solennità della Santissima Trinità, che presenta alla nostra contemplazione e adorazione la vita divina del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo: una vita di comunione e di amore perfetto, origine e meta di tutto l’universo e di ogni creatura, Dio. Nella Trinità riconosciamo anche il modello della Chiesa, nella quale siamo chiamati ad amarci come Gesù ci ha amato. È l’amore il segno concreto che manifesta la fede in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. 
come ci ha detto Gesù: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» (Gv 13,35). E’ una contraddizione pensare a cristiani che si odiano. E’ una contraddizione! E il diavolo cerca sempre questo: farci odiare, perché lui semina sempre la zizzania dell’odio; lui non conosce l’amore, l’amore è di Dio!
...
 
Una parrocchia in cui ci si vuole bene e si condividono i beni spirituali e materiali è un riflesso della Trinità.
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La Vergine Maria, creatura perfetta della Trinità, ci aiuti a fare di tutta la nostra vita, nei piccoli gesti e nelle scelte più importanti, un inno di lode a Dio, che è Amore.

Dopo l'Angelus:

Voglio oggi annunciare che, accogliendo l’invito dei Vescovi e delle Autorità civili albanesi, intendo recarmi a Tirana nella giornata di domenica 21 settembre prossimo. Con questo breve viaggio desidero confermare nella fede la Chiesa in Albania e testimoniare il mio incoraggiamento e amore ad un Paese che ha sofferto a lungo in conseguenza delle ideologie del passato.
Ed ora saluto tutti voi, cari pellegrini presenti oggi: gruppi parrocchiali, tanti, famiglie e associazioni. ...


E a tutti auguro buona domenica e buon pranzo. E non dimenticatevi di pregare per me. Arrivederci!



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 Incontro con la Comunità di S. Egidio 
 Basilica di Santa Maria in Trastevere 

Trastevere cuore di Roma e casa della Comunità di S. Egidio ha accolto con canti e migliaia di bandiere colorate, l’arrivo del Papa nonostante la minaccia costante della pioggia. Attraverso migliaia di mani tese Francesco ha raggiunto la Basilica di Santa Maria in Trastevere e ha parlato e pregato con quanti la Comunità assiste...
E’ un lungo abbraccio, un colloquio fraterno e spontaneo con gli ultimi a segnare la visita del Papa alla Comunità di Sant’Egidio, sin dai primi passi percorsi da Francesco, col fondatore Andrea Riccardi, sulla piazza della Basilica di Santa Maria in Trastevere, dove il Papa arriva intorno alle 17. 
In pochi metri migliaia di persone in festa ad attendere una stretta di mano e una benedizione; con loro anche malati, immigrati, un gruppo di rifugiati da Lampedusa; altri, circa mille tra anziani, senza fissa dimora e rappresentanti di altre religioni e di movimenti, Francesco li trova all’interno della Basilica.
Qui l’omaggio silenzioso all’icona della Madonna della Clemenza, e poi la parola ai protagonisti di un’avventura iniziata nel "68, che il fondatore Riccardi spiega come" il sogno di essere Chiesa di tutti" orientata verso le periferie, una famiglia in cui "chi aiuta si confonde con chi è aiutato".
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Prendendo la parola il Papa ripercorre la specificità della vita della Comunità a partire dalla preghiera, cuore della vita di Sant'Egidio, e sua prima opera...

 


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