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domenica 9 luglio 2017

"Un cuore che ascolta - lev shomea" - n.34/2016-2017 (A) di Santino Coppolino

'Un cuore che ascolta - lev shomea'
Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)



Traccia di riflessione
sul Vangelo della domenica
di Santino Coppolino


Vangelo:  Mt 11,25-30





"I Giudei domandano segni di potenza e i Greci cercano la sapienza, noi invece proclamiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, follia per i pagani, ma per coloro che sono stati chiamati, sia Giudei che Greci, noi proclamiamo Cristo crocifisso, Potenza di Dio e Sapienza di Dio."(1Cor 1,22-24). Sapienti e intelligenti sono coloro che sanno come vanno le cose, come bisogna in esse districarsi utilizzando le logiche del mondo. Gli infanti, i piccoli del Regno, coloro che non hanno parola (Nepioi - Ne-Epos = Senza Parola), sono coloro ai quali è rivelata la Parola del Vangelo, la Parola del Dio Vivente che è il Figlio, dolce giogo che non schiaccia ma vivifica, gioia e riposo per gli affaticati e gli oppressi, Shabbat eterno, compimento della creazione, dono gratuito del Padre a tutti i suoi figli. I piccoli trovano la sapienza e la potenza di Dio nella stoltezza e nella debolezza del Figlio, la sapienza di Gesù infatti è quella delle Beatitudini, una sapienza che i sapienti e gli intelligenti di questo mondo non comprendono e rifiutano, perché ai loro occhi è solo follia e debolezza. Troppo pieni di sé, ricchi di una sapienza insipiente, si rifiutano di amare precludendosi così l'accesso alla vita. Il dono di conoscere Dio invece è riservato ai piccoli, agli ultimi, a coloro che hanno coscienza di essere nulla, ma che hanno sperimentato che "questo nulla diventa il luogo dove tutti possiamo accogliere la ricchezza di Colui che è tutto"(cit.)